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VUOI METTERE A RENDITA UN IMMOBILE? Tra cedolare secca e canone concordato
Nella mia esperienza di imprenditore all’interno del settore immobiliare e non solo, mi sono resoconto di una triste realtà: spesso a frenare le persone non è la mancanza di coraggio o di idee , ma sono le complicazioni burocratiche e le terminologie complesse che queste si portano dietro! E, specialmente in questo ultimo periodo, ho avuto modo di consigliare molti che venivano a chiedermi delucidazioni su una novità nella tassazione sugli affitti: la famosa cedolare secca! Ma cosa si modifica, in pratica, con l’introduzione di questo sistema di tassazione? Praticamente questa è una percentuale che verrà pagata dal proprietario di casa sulle rendite da affitto , in sostituzione di altre spese che venivano pagate prima: non paghiamo l’ICI, ad esempio, e non paghiamo le tasse in proporzione al reddito per quanto riguarda il reddito da affitto. Ci troveremo a pagare, invece, solamente questa tassa fissa (secca) che è del 25% per le locazioni a canone libero e del 20% di quelle a canone concordato.
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VUOI METTERE A RENDITA UN IMMOBILE? Tra cedolare secca e canone concordato
Dizionario di economia: lettera F (2)
FTSE Mib è un indice messo in piedi dalla Standard & Poor’s e dalla Borsa Italiana con lo scopo di fornire un indicatore azionario italiano che tenesse in considerazione l’approccio internazionale e che potesse quindi essere riconosciuto dalla S&P. L’indice in particolare tiene conto del criterio del flottante, del livello di liquidità e dal settore di mercato di riferimento. Questo indice è attivo dal 1 giugno del 2009 data a partire dalla quale si è sostituito al vecchio SP/Mib
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Dizionario di economia: lettera F (2)
Stralci: Come scegliere l’immobile giusto!
Il saldo a stralcio è il ramo più redditizio del settore immobiliare, e come ben saprai è una pratica che richiede attenzione, esperienza e un pizzico di astuzia .
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RSX – Relative Strength Quality Index

L’RSX è un indicatore molto utile e utilizzato nel Forex per definire il trend di una valuta.
Dal punto di vista matematico non si discosta molto dall’RSI, a parte per il fatto che è smorzato. Questo ci permette di evitare i molti falsi segnali dell’RSI e di avere un indicatore più “lineare”, facilmente interpretabile e utile per definire il trend su ogni timeframe.
Nel grafico sopra potrete vedere la differenza tra un RSX (linea rossa) e un RSI (linea bianca) a 14 periodi.

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RSX – Relative Strength Quality Index
Come Scegliere un Forex Broker
Veniamo ad uno dei dubbi epici di quando ci si affaccia al mondo del Forex…che broker scelgo? Non esiste una risposta assoluta, dipende da che tipo di trading intendo fare. Vediamo quali sono i principali fattori da analizzare:
1) Margine: il margine è uno degli aspetti più importanti, una scelta sbagliata può influenzare o addirittura far fallire la nostra avventura nel mondo forex (portandosi via i nostri risparmi). Innanzitutto devo decidere se voglio fare scalping o swing trading. Fare scalping vuol dire fare operazioni veloci alla ricerca di pochi pips. In questo modo posso permettermi SL più stretti e un margine più alto (1:100 o anche 1:200…fate attenzione a margini superiori, perchè basta poco per bruciare tutto l’account). Fare swing trading vuol dire guardare ad orrizzonti temporali maggiori, a più pips per operazione, a meno operazioni e a SL molto superiori. Questo richiederà un margine minore (diciamo tra 1:10 e 1:100) per potter sopportare drawdown maggiori.
2) Spread: Lo spread è la differenza tra il prezzo di un’operazione LONG e quello di un’operazione SHORT. Ormai le differenze tra un broker e l’altro sono più contenute e possiamo dire che le maggiori differenze saranno tra i broker ECN e i MARKET MAKER. I broker ECN permettono di opoerare con prezzi di mercato (spread bassi) ma fanno pagare una commissione, i MARKET MAKER non praticano commissioni ma aumentano lo spread (per avere un guadagno). Solitamente gli scalper preferiscono gli ECN, mentre per uno swing trader non c’è molta differenza, dopotutto 1 pip di differenza è importante se ne cerchi 10 ad operazione(10%), non lo è se ne cerchi 100 (1%).
3) Affidabilità: Questo è un altro aspetto importantissimo. Nessuno di noi vorrebbe affidare i propri soldi a un broker che poi non ce li restituirà o che operà in maniera poco corretta. Per questo esiste internet e i vari forum. Fate attenzione però, la maggior parte dei commenti se sono troppo lusinghieri e perchè sono scritti da dipendenti delle società stesse. Personalmente posso darvi un consiglio: se cercate un marketmaker appoggiatevi a FxPro o a IBFX (hanno entrambi Metatrader 4 e sono tra i più affidabili), se invece cercate un ECN provate MBtrading, InteractiveBrokers o HotSpot. La differenza tra un ECN e l’altro stà nel capitale minimo per l’apertura di un account. Troverete le informazioni sul loro sito.
4) Piattaforma: Se opterete per un marketmaker vi consiglio di sceglierne uno con piattaforma MT4. Ha la possibilità di creare indicatori personalizzati e in rete troverete migliaia di articoli, forum, ecc… che ne parlano e dove potrete trovare aiuto. Per gli ECN invece ognuno ha la sua piattaforma. Anche qui vi consiglio di usare un broker in demo con Metatrader per l’analisi e poi la piattaforma dell’ECN per lanciare gli ordini. L’unico ECN che ha in programma di usare MT4 è MBTrading, però è ancora in fase di beta test, quindi ci vorrà tempo.
Penso che basti per ora. Se avete dubbi o bisogno di aiuto scrivete pure un commento che risponderò appena possibile.
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