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I bambini e l’economia

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Spesso sfugge di mente lo stretto legame presente tra la natalità di una nazione e l’economia dello stesso territorio. Sono molte infatti le giovani coppie che rinunciano o ritardano la nascita dei figli, dal momento che devono affrontare i pesi del lavoro precario e dell’accesso al mercato dei mutui.

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I bambini e l’economia

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“Liberare il lavoro dal centralismo regolatorio”

Il Ministro Sacconi ha da poco presentato il piano triennale del lavoro che ha come obiettivo dichiarato quello di “Liberare il lavoro dal centralismo regolatorio”, passaggio che si fatto è raggiungibile attraverso il passaggio dallo Statuto dei Lavoratori a quello dei Lavori. I commenti a questa proposta di legge evidenziano che la quantità e la

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“Liberare il lavoro dal centralismo regolatorio”

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Forex trading durante il Fomc

Il mercato forex è stato estremamente silenzioso ieri, essendoci questa sera il FOMC, ed il greenback è salito contro tutte le major. Data la mancanza di partecipazione nei mercati ieri, l’andamento del dollaro può essere attribuito per la maggior parte alla riduzione di posizioni short – praticamente una riduzione del rischio prima della FOMC. Anche se la Fed non ha modificato i tassi di interesse dal dicembre 2008, questo meeting può essere importante perché molti analisti si aspettano una modifica nella politica monetaria oggi. Di fatto, Ben Bernanke non ha sradicato totalmente la possibilità di nuove misure di “Quantitative Easing”. Il dollaro chiaramente potrebbe perdere terreno se la Fed decidesse di reinvestire la liquidità in arrivo, comprando ulteriori MBS sul mercato. Non c’è bisogno di dire che la Fed lascerà i tassi invariati allo 0,25%: la ripresa del primo trimestre 2010 ha lasciato supporre una ripresa degna dell’economia più reattiva del mondo, e che ci sarebbe stata una scomparsa dei programmi di stimoli e seguenti rialzi nei tassi. Tuttavia nel secondo trimestre, l’economia USA ha rallentato pesantemente e dati come gli Non Farm Payrolls e la spesa per consumi hanno “torturato” gli economisti tanto speranzosi di non dover clamorosamente rivedere le proprie stime. Di fatto, la Fed si trova ora a decidere se reintrodurre le misure di Q.E., perché di colpi da sparare – a quanto pare – la Fed ne ha ancora. Gli stimoli di cui si parla sono vari: incoraggiare le banche a prestare fondi (quindi lubrificare il circuito del credito) attraverso la riduzione a 0 dell’interesse dovuto sulle riserve; il reinvestimento della liquidità in arrivo dagli MBS; riprendere l’acquisto di bond a lungo termine o ulteriori MBS (re immettendo ulteriore liquidità nel sistema); tenere il rendimento sui vari bond emessi dal governo americano ad un livello fisso per combattere la deflazione. Come possiamo utilizzare il meeting della Fomc a nostro vantaggio? Fare trading durante la FOMC è sempre difficile perché oltre all’incognita tassi c’è sempre la dichiarazione accompagnatoria. Invece di saltare dentro il mercato, 11 volte delle ultime 14 volte, l’EurUsd ha proseguito la mossa iniziata nella sessione americana fino al mattino londinese seguente. Questo significa che è meglio aspettare, prima di lanciarsi nel mercato, perché c’è una maggiore probabilità di avere una continuazione del movimento al posto di una inversione.

Passando all’euro, negli ultimi due mesi l’EurUsd ha ripreso quota considerevolmente fino a 1,3334 (venerdì). La ripresa dell’euro è avvenuto in parte per via di un miglioramento nei dati macro europei, ma ancora più per via del deterioramento dell’economia a stelle e strisce. In questo momento, invece, non è l’euro che guida EurUsd; invece è l’andamento del dollaro a muovere l’EurUsd.

Ecco perché i dati buoni della Germania non hanno impattato positivamente sull’euro: il mercato ora è concentrato su altro. Comunque il nostro feeling è che la solidità degli indicatori macro dell’area euro, unitamente alle difficoltà made-in-USA forniranno supporto notevole alla valuta più scambiata, forse fino a settembre. Anche la sterlina ha perso quota, dopo aver sfiorato 1,60 contro il greenback. Per la seconda volta di fila, il GbpUsd ha sfiorato questo livello di resistenza. Cosa avverrà la terza volta dipende dalla FOMC stasera, ma dipende anche dai dati UK in uscita stamani. Contrariamente alla Germania, la Gran Bretagna mostra dati macro in lieve flessione (soprattutto nel manifatturiero e nelle esportazioni). Il GbpUsd scambia in un range di 180 pip dal 3 agosto e vuole un break out. Se non avviene oggi, avverrà probabilmente domani sui dati relativi all’inflazione.

Passiamo alla sezione di analisi tecnica cominciando dall’immancabile EurUsd che, dopo i forti guadagni fatti segnare venerdì in corrispondenza dell’uscita dei non farm payrolls (è stato segnato un massimo a 1.3335) e dopo la nottata di consolidamento in Asia in apertura del mercato, si trova a 1.3150 ed ha incontrato delle aree di supporto soltanto tra 1.3220 e 1.3260. Tra qui e 1.3120 siamo in prossimità di livelli delicati che potrebbero dare una mano alla moneta unica, oppure lasciare che il dollaro ricominci la sua strada verso 1.3000 (1.3100 ultimo baluardo tecnico). La cosa che ci fa pensare, come letto in precedenza, è la riunione del FOMC che si terrà in serata: ci sembra di poter essere in quelle tipiche situazioni da “buy the rumors, sell the news”.

Movimento speculare del UsdJpy che è andato molto vicino al minimo assoluto di fine novembre dell’anno scorso a 84.801, battendo un prezzo in area 85 figura (85.012 per la precisione). Si tratta di momenti molto delicati per la sorte del buck, che, come per l’EurUsd dipenderanno molto da quello che evinceremo da Bernanke. La cosa buona è che dopo lo scossone di venerdì abbiamo assistito ad una risalita lenta ed ordinata che ha riportato il cambio a quota 86.00, mentre il fatto un po’ meno buono si ritrova nell’alta volatilità dovuta a questi ultimi eventi che in un momento del genere non fa bene soprattutto all’economia reale che, ha bisogno, oltre che di un faro che indichi la costa, anche di un mare calmo che accompagni questa nave in porti sicuri. In caso di annunci espansivi stasera si potrebbe tornare a visitare l’area di minimi oprima descritta, altrimenti 86.50 potrebbe essere il punto di arrivo per questo inizio di settimana.

Il dollaro ha invece recuperato terreno nei confronti della sterlina e pensiamo che la strada più probabile sia quella di una convergenza verso 1.5900 (1.5875 il target tecnico). Per spostarci da questa fase, tutto sommato laterale che stiamo vivendo, occorre che venga rotto il supporto in area 1.5730, altrimenti la quotazione potrebbe rimanere confinata in un paio di figure, tra 1.5950 e 1.5750.

Interessante dare un’occhiata anche al grafico dell’EurJpy, che non è riuscito a rompere il 112.556 segnato venerdì. La fase laterale continua e fino a che ci manterremo tra il punto indicato ed area 114.00 tutte le occasioni saranno buone per un po’ di heavy trading che può dare molte soddisfazioni.

Molto interessante anche l’EurChf. Se osserviamo un grafico a trenta minuti, è palese come l’avvicinamento in area 1.39 figura abbia trovato delle forti resistenze da parte dei compratori di franchi che, avendo delle posizioni lunghe di franchi con livelli di stop loss in prossimità della figura, stanno cercando di difendere quel livello. Se allarghiamo l’orizzonte temporale di osservazione ad un grafico giornaliero, risulta altrettanto chiaro che tra 1.3900 e 1.4000 ci sia una fortissima area di resistenza che potrebbe decidere la sorte del cambio nel medio periodo. Due bei punti tecnici fatti segnare tra maggio e giugno intorno a 40 e la media mobile esponenziale a 100 periodi, buona indicazione di resistenza dinamica, rafforzano la nostra idea.

Fonte: trend-online.com


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Forex trading durante il Fomc

Tags: fomc, Forex, forex trading, News, notizie forex, usa

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Analisi trading USD-CAD, USD-JPY, USD-CHF

Analisi trading USD-CAD

Nulla di nuovo da segnalare rispetto a ieri. Il usdcad ha oscillato ieri in un range ristretto rimanendo sotto la media mobile a 50 gg di breve che fa da prima resistenza a 1.0285 e sotto la linea di resistenza statica di 1.0300. Il usdcad non è però nemmeno riuscito a scendere sotto la prima linea di supporto statica che passa a 1.0229.

Gli indicatori sono in zona neutra. Sopra 1.0300 gli obiettivi al rialzo sono a 1.0390 dove passano sia una linea statica sia una dinamica e la media mobile a 50 gg di medio termine. Sotto 1.0229 e 1.0203 (minimo relativo), i successivi obiettivi saranno a 1.0150 e a 1.0100. Per il momento rimaniamo alla finestra.

Analisi trading USD-JPY

Con 85.32, il usdjpy ha toccato un nuovo minimo relativo e si sta avvicinando ai minimi di novembre 2009 di 85.00 e 84.80. Gli indicatori intraday sono andati in andati in zona di ipervenduto, mentre quelli giornalieri sono a ridosso della parte bassa della banda di oscillazione ma in divergenza positiva.

Il primo livello di resistenza è a 86.28 (linea statica) poi la media mobile a 50 gg di breve che passa a 86.55 e 86.75 (linea statica). Quella di medio termine passa a 88.04.

Per la giornata odierna vendiamo sui rialzi fino a 86.28 con stop a 86.65.

Analisi trading USD-CHF

Sostenuto dal ribasso del franco svizzero, il usdchf non è riuscito ieri a scendere sotto il minimo relativo di 1.0347 e ha superato stamattina una prima linea di trend di breve che passava a 1.0400. Il primo livello di resistenza è posto alla media mobile a 50 gg di breve che fa da resistenza a 1.0438, seguito da una linea statica che passa a 1.0488.

Gli indicatori giornalieri sono sempre a ridosso della parte bassa della banda di oscillazione in chiara divergenza positiva, mentre quelli intraday sono in zona neutra. Sotto 1.0347, i successivi obiettivi al ribasso sono a 1.0300 e a 1.0250. Solo sopra 1.0488 potremmo assistere ad una nuova gamba rialzista verso la media mobile a 50 gg di medio termine che passa a 1.0667, con resistenze intermedie a 1.0587 e a 1.0638.

Per la giornata odierna acquistiamo in area 1.0400 con stop a 1.0340. In alternativa suggerisco di acquistare opzioni call USD put CHF strike 1.0475 a 1 mese con un costo di circa 1 figura (0.0100), sfruttando la volatilità relativamente bassa.

Fonte: trend-online.com


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Analisi trading USD-CAD, USD-JPY, USD-CHF

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L’impatto delle tasse

E’ stato calcolato che l’impatto delle tasse su ognuno di noi sia pari a ben 2364 euro all’anno, una cifra divisa tra comuni, province, regioni. Un dato come questo, che è emerso dalla analisi della Commissione Paritetica sul federalismo assume sicuramente dei contorni preoccupanti per le tasche di ogni singolo consumatore

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Le vendite di nuove case fanno ripartire l’euro/dollaro

Se gli stress-test erano stati chiesti dal mercato per chiarire il reale stato di salute del sistema bancario europeo, la pubblicazione dei risultati ha contribuito solo parzialmente ad allontanare le tensioni. Il grande successo dei test ha fatto riemergere le critiche sui criteri utilizzati; a finire sotto accusa è stata prima di tutto la scelta di escludere a priori la possibilità di un default di uno Stato sovrano.

In un simile contesto la moneta unica ha dovuto attendere le 16 per allungare i guadagni sul biglietto verde, quando la pubblicazione del dato relativo le vendite negli Stati Uniti di nuove case, attestatesi a giugno a 330 mila (+10 mila rispetto al consenso), ha spinto al rialzo anche i listini azionari.

Il cross euro-dollaro in questo momento quota 1,2976, lo 0,5% in più rispetto al dato precedente. Sembrerebbe aver tenuto la resistenza individuabile a 1,2984. Sale di mezzo punto percentuale anche l’euro/yen, a 113,17. Le indicazioni migliori delle attese arrivate dai dati macro nelle ultime sedute stanno sostenendo anche il greggio, salito sopra 79$/barile. Beneficiano di questo movimento le c.d. commodity currencies, con l’aud/usd a 0,8993 e lo usd/cad a 1,0311.

Il biglietto verde scambia in calo anche contro la sterlina, con il cross gbp/usd a 1,5496. Il cable nel corso della giornata ha toccato i massimi da 3 mesi a 1,5519. La moneta di Sua Maestà sta approfittando dei dati migliori delle attese arrivati la scorsa settimana dal Pil del secondo trimestre, salito inaspettatamente dell’1,1%.

Fonte: delleconomia.it


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Dizionario di economia: lettera I parte IV

Indici Comit è un indice di borsa che di fatto misura ed identifica quello che è l’andamento delle quotazioni registrate nel listino ufficiale. Vi sono poi una serie di indici congiunturali, essi di fatto identificano quella che è la fiducia dei consumatori e degli investitori sul futuro dell’economia nel complesso. Il calcolo di questi valori

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Assicurazione per la casa: che cos’è?

L’ assicurazione per la casa è un’assicurazione pensata per proteggere la propria casa da qualunque evento di rischio, dai rischi legati alla responsabilità civile a quelli legati a fattori esterni. Furto, incendio, danni a terzi, danni provocati dall’acqua: l’assicurazione casa è un tipo di assicurazione molto personalizzabile ed estendibile a garanzie di ogni tipo. Alcune assicurazioni permettono la personalizzazione della polizza in base ai metri quadri della propria abitazione, altre invece sono a prezzo fisso ma consentono la scelta del massimale

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Tutti in attesa dell’earning season

Giornata piuttosto piatta sul valutario, con gli operatori che ormai guardano alla prossima ottava, quando Alcoa darà il via all’earning season statunitense. La moneta unica oggi ha ritracciato parte dei guadagni dei giorni scorsi, conservando livelli chiave nei confronti di dollaro canadese e yen. Per acquistare 1 euro in questo momento sono necessari 1,2632 dollari statunitensi (-0,4%) e 111,75 yen (-0,5%). Il biglietto verde scambia sostanzialmente stabile nel dollar index a 83,894. Scarna l’agenda macroeconomica statunitense, che oggi prevedeva il solo dato relativo le scorte delle imprese, salite a maggio di mezzo punto percentuale, 10 punti base in più rispetto alle attese.

Indicazioni interessanti sono invece arrivate dalla Bank of Korea, che a sorpresa ha alzato il costo del denaro per la prima volta dallo scoppio della crisi economica. Il tasso di riferimento è stato portato dal 2 al 2,25%. L’altra notizia del giorno è rappresentata dalle ottime indicazioni arrivate dal mercato del lavoro canadese.

A giugno il saldo delle buste paga è stato positivo per 93.200 unità, contro le circa 18 mila pronosticate alla vigilia dagli analisti. Non solo. Scende il tasso di disoccupazione, che dall’8,1% è passato al 7,9%, il livello minore dal gennaio 2009. Il consenso degli analisti era per una conferma dell’8,1% precedente. Si tratta del sesto mese consecutivo in cui il mercato del lavoro canadese registra un saldo positivo. Il loonie, il dollaro canadese, ne ha approfittato per guadagnare terreno contro le altre commodity currencies, con l’aud/cad in calo dell’1,2% a 0,9027, contro euro (eur/cad a 1,3048, -1,4%) e nel cross con il dollaro (usd/cad 1,0329, -1%).

Le altre indicazioni macro della giornata hanno riguardato la Gran Bretagna. I prezzi alla produzione in versione output hanno fatto registrare un calo congiunturale dello 0,3%, con il dato annuo che sale del 5,1% (dal 5,7%). Il Ppi input è sceso dello 0,2% mensile e del 10,7% annuo (da +11,2%). Il disavanzo della bilancia commerciale per quanto riguarda i beni si è invece attestato a 8,1 mld di sterline, contro i -7,4 mld di aprile; +4,2 mld per la bilancia dei servizi. Il dato complessivo registra quindi un deficit di 3,8 mld, dai 3,5 mld di aprile. L’euro/sterlina quota in calo dello 0,1% a 0,8367, mentre il cable, il cross gbp/usd, registra un -0,3% a 1,5093.

Fonte: delleconomia.it


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Riprendiamo il nostro viaggio tra le banche e le loro proposte facendo tappa alla Banca di Roma, dove andiamo ad analizzare la proposta Genius ONE . Una soluzione di questo tipo, oltre ad essere conveniente, è anche estremamente elastica grazie alla sua multicanalità e consente al cliente di effettuare le varie operazioni in tutta libertà, non solo da casa, ma anche online e telefonicamente

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